Categorie

  • Nessuna categoria

Piazza “Bingiggedda”

In Piazza Bingiggedda viene organizzata anche la “Sagra della carne di maialetto”, una vera e propria specialità del paese montano
Recommend
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIN
  • Pinterest
Share
Tagged in
Description

PIAZZA BINGIGGEDA

Il nome di questa ampia piazza recentemente ristrutturata, in sardo significa “piccola vigna”, segno inequivocabile che in passato la zona, prima che l’espansione del centro abitato la inglobasse, era dedicata alla coltivazione della vite. Ancora a metà Ottocento era la sede del primo cimitero del paese. Fino agli anni Settanta era ancora un anonimo sterrato dominato da una ripida scarpata, lungo la quale si inerpicava uno stretto sentiero che collegava la centralissima Via Orientale Sarda alla sottostante Via Pedra Niedda. Negli anni Ottanta un imponente intervento di riqualificazione urbana portò alla realizzazione di possenti muri di rinforzo, realizzati su diversi livelli, e alla costruzione di alcune scalinate, che resero il piazzale pienamente fruibile dalla popolazione, che da allora cominciò a percepirla come una vera e propria piazza, fulcro di importanti appuntamenti sociali. Piazza Bingiggedda è anche la sede del mercato settimanale, che ogni mercoledì, come da tradizione, diventa meta delle massaie del paese. Essendo ormai il cuore pulsante delle manifestazioni di piazza del centro montano (anche grazie alla capiente gradinata realizzata qualche anno fa nella parte nord), Bingiggedda si anima in occasione delle festività più sentite dalla popolazione baunese, sia in inverno che in estate.

A gennaio, in occasione della festa di Sant’Antonio, vi si accende l’imponente falò in onore dell’eremita che secondo la tradizione donò il fuoco all’umanità, dopo averlo trafugato dagli inferi. Nei giorni che precedono la festa, in calendario il 17 gennaio (ma da qualche anno “sdoppiata”, con il falò che si accende anche a S. Maria Navarrese) il comitato organizzatore si dedica all’innalzamento di una grande catasta di frasche e legname. La sera della festa, al calar del sole, dopo la benedizione della catasta ad opera del parroco, viene appiccato il fuoco. La distribuzione a tutti i presenti di vino rosso e “paniscedda” (il pane condito con mandorle, uva passa e “binu cottu”, il mosto cotto finchè diventa un dolcissimo fluido), fa da cornice ai festeggiamenti.

A fine luglio Piazza Bingiggedda diventa invece la sede principale dei tre giorni di festeggiamenti organizzati, come da tradizione, dai giovani scapoli del paese, in onore di Sant’Antioco, che da queste parti è considerato il patrono dei “bagadìus” (“gli scapoli”, in sardo).

Dal 2003, sempre a fine luglio, in Piazza Bingiggedda viene organizzata anche la “Sagra della carne di maialetto”, una vera e propria specialità del paese montano, dove l’allevamento dei suini allo stato brado è ancora molto diffuso.

Info
copyright