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Il Porto Turistico

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IL PORTO TURISTICO

Il porto turistico di Santa Maria Navarrese, inaugurato nel 1998, è stato costruito adattando la baia racchiusa tra gli scogli a nord della spiaggia di San Giovanni e lo sperone roccioso de “Sa Cadrea”. A onor del vero, però, va detto che l’idea di costruire un porto a Santa Maria risale alla fine del XIX secolo. Lo dimostra una delibera del Consiglio Comunale di Baunei, datata 21 novembre 1886, con la quale il paese montano propose la costruzione di un porto nella spiaggia di Santa Maria attrezzato “per l’approdo e per lo sbarco ed imbarco, nell’esclusivo interesse del commercio”. La lungimiranza degli amministratori di fine Ottocento, però, all’epoca non fece presa sulle Istituzioni, e per veder costruito un porto a S. Maria si è dovuto attendere oltre un secolo. Per la comunità baunese la costruzione del porto ha rappresentato una vera e propria svolta dal punto di vista turistico - economico. Da aprile a ottobre, infatti, dalle banchine del porticciolo partono i barconi e i gommoni che effettuano le escursioni lungo la costa. Sin dalla sua apertura nel 1998 il porto turistico di S. Maria ha raccolto i favori di chi ama andar per mare, sia per la sua posizione al riparo dai venti più insidiosi, sia per i servizi di qualità che garantisce. Può ospitare quattrocento imbarcazioni (fino a 40 m. di lunghezza). Oltre all’acqua e alla corrente elettrica, nelle banchine i diportisti trovano una serie di servizi che fanno dello scalo uno dei più attrezzati delle coste sarde: Travel Lift da 40 tonnellate, assistenza e rimessaggio, servizi igienici con docce, noleggio imbarcazioni, lavanderia, parcheggi, autonoleggio, centro sub, bar gelateria. Fra i servizi all’avanguardia spicca, dal 2005, il “Pequod”, un sollevatore che consente l’accesso a bordo alle persone diversamente abili. Le numerose “Bandiere Blu degli approdi turistici” conferite al porto baunese (si tratta di un riconoscimento assegnato ogni anno dalla FEE, Foundation for Environmental Education,  un’organizzazione non governativa con sede in Danimarca), testimoniano la grande attenzione alle tematiche ambientali. Una curiosità degna di nota: all’interno del porto, lungo la parete calcarea chiamata “Sa Cadrea”, sono state attrezzate dall’esperto free climber Maurizio Oviglia alcune spettacolari vie di arrampicata. “Si tratta di una quindicina di itinerari prevalentemente facili - scrive lo stesso Oviglia nella guida all’arrampicata sportiva “Pietra di Luna” - in riva al mare, con luce artificiale la sera, bagni pulitissimi, bar paninoteca… in una delle località turistiche emergenti della Sardegna. Cosa volere di più? Se l’avessero Riccione o Portofino….”

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